Giuliano Montaldo all’apertura dell’Est Film Festival
Luglio 27, 2008
Sabato 26 luglio ha preso il via Montefiascone la seconda edizione l’Est Film Festival, manifestazione, organizzata totalmente da persone giovani che proseguirà fino al 2 agosto.
Ospite di questa prima giornata per la sezione Elite è stato il regista Giuliano Montaldo, chiamato sul palco dopo la proiezione del suo ultimo film: I demoni di S. Pietroburgo. Con l’occasione il regista ha rilasciato delle dichiarazioni sia su temi di importanza sociale,come il rapporto tra i giovani e la cultura, e il futuro del cinema italiano sia su argomenti personali come il suo lavoro di regista.
Montaldo nelle sue dichiarazioni ha messo in luce quanto sia importante vedere dei giovani che si applicano con passione nel cercare di creare qualcosa di utile, e che capiscono quanto è importante la diffusione della cultura nella società. E che proprio festival come questo possano essere una sorta di risarcimento per quei lavori che altrimenti non avrebbero visibilità
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Intervista a Andrea Bosca
Luglio 21, 2008
Durante il Romafictionfest è stata presentata, nella sezione première la prima puntata della fiction Raccontami2, che narra le vicende dei Ferrucci, una tipica famiglia medio borghese della Roma degli anni 60′ con Massimo Ghini, Lunetta Savino, Edoardo Natoli, Carlotta Tesconi, e Gianluca Grecchi, che andrà in onda in autunno su Rai 1.
Con l’occasione ho fatto un intervista a Andrea Bosca il giovane attore piemontese che in Raccontami 2 interpreta il ruolo di Guido Albinati, un ragazzo ricco che turba le vite dei giovani Ferrucci.
D. Come ti è venuta la voglia di fare l’attore, parlami della tua formazione?
R. Durante le scuole medie c’era un insegnante -attore, che ha voluto mettere in scena “La storia di re Mida” di G. Rodari, con gli studenti, e io interpretai due ruoli diversi nelle due parti dell’opera. Quello di re Mida, e quello di un ubriachissimo sileno. poi sono andato ad Asti con l’attore Renzo Arato, e in seguito ho studiato al Teatro Stabile di Torino con M. Avogadro.
D. Nella fiction Zodiaco hai interpretato il ruolo di Matteo Rossi, un serial killer…come ti sei preparato ad affrontare un ruolo così particolare?
R. ho letto dei libri di psicanalisi, e anche dei libri scritti da degli agenti del FBI, ho visto e rivisto documentari e film; inoltre sono andato a parlare con il questore di Genova circa le vicende su Donato Bilancia.
D.C’è un ruolo in particolare che ti piacerebbe interpretare?
R. Mi piacerebbe interpretare un ruolo che abbia una sua ricchezza interiore, che possa dire qualcosa, capire se ci sono delle storie che possano “parlare” ai ragazzi della mia generazione.
D. Ci sono degli attori italiani con cui ti piacerebbe lavorare?
R. Ho lavorato con Pierfrancesco Favino nella fiction “Pane e libertà”, mi piacerebbe incontrare professionalmente anche Claudio Santamaria e kim Rossi Stuart.
D. Hai da poco finito di girare il film “Si può fare” di Giulio Manfredonia, che tratta un tema particolare, la malattia mentale, come ti sei preparato ad affrontare un ruolo così difficile.
R. Sono stato nella comunita Il melograno di Vesime (At) e alla comunità Elsa di Canelli (At).
Giulio mi ha aiutato tantissimo con prove e documentari, lui e le persone che gli stanno accanto sono persone speciali, sua sorella lavora a contatto con chi ha problemi mentali. Abbiamo riprodotto in prova, con i miei fantastici colleghi, delle vere sedute collettive, sperimentando il più possibile con il corpo e con la mente. le prove con il regista e gli altri attori sono state fondamentali, come il mio rapporto diretto con i ragazzi delle comunità. Abbiamo dato amore a questo film profondo amore.
Miriam Comito
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Rogue il solitario
Luglio 19, 2008
Rogue il solitario è un thriller di arti marziali con Jet Li e Jason Statham, nei ruoli di due nemici che si scontrano sullo sfondo dell’ambiente della mafia asiatica.
Quando il suo collega viene brutalmente assassinato dall’ignobile killer Rogue (Jet Li) l’agente dell FBI Jack Crawford (jason Statham) giura di trovare l’inafferrabiela assassino e di vendicare personalmente la morte del suo amico. Ma Rogue è introvabile, almeno fino a quando non ricompare tre anni dopo, per infiammare una sanguinaria guerra per il territorio tra Chang (John Lone), il capo della mafia cinese e Shiro (Ryo Ishibashi), il boss giapponese della Yakuza. Desideroso di catturare Rogue una volta per tutte, Crawford si getta a capofitto nel conflitto assieme al suo team di specialisti del crimine. Ma la sete di vendetta di Crawford mette in serio pericolo ils uo giudizio professionale, e in un’escalation di violenza, Crawford si trova finalmente faccia a faccia con il suo nemico, solo allora capirà che nulla riguardo a Rogue o al suo piano è ciò che sembra.
Rogue il solitario esamina quanto lontano un uomo possa spingersi pur di riuscire a vendicare la morte del suo migliore amico.
Gli sceneggiatori del film erano già da tempo fan di Jet Li e hanno costruito il personaggio di Rogue appositamente per lui.
Jet Li è una stella del cinema internazionale, oltre che un maestro di arti marziali di fama mondiale, ma non aveva mai interpretato un personaggio come Rogue prima d’ ora. Li è di religione buddista, e spesso è alla ricerca di progetti che riflettano i suoi ideali filosofici in tema di violenza, ammette di avear faticato qualche volta per la spietata violenza del personaggio da lui interpretato nel film.
Il regista Philip G. Atwell è noto come regista di video musicali per artisti della scena rap come Eminem e 50 cent. Il suo stile visivo teso e d elegante si è adattato perfettamente a conferire quella cruda intensità che i produttori volevano dare al film.
la scommessa, vinta, di Atwell è stata quella di allontanare la sceneggiatura da quel lucido aspetto visivo della triologia di Matrix, optando per usno stile più asciutto, che ricorda i fumetti.
L’idea era quella di fare un film estremamente aggressivo ma realistico. Si è cercato quindi di far avere agli attori delle reazioni credibili, e per fare ciò hanno partecipato a dei campi di allenamento della polizia:per imparare a tenere una pistola nel modo giusto, come entrare in un edificio, come sparare, come coprire l’unitàd i retroguardia.
Rogue il solitario è nelle sale italiane dal 18 luglio
Miriam Comito
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Intervista ad Edoardo Leo
Luglio 18, 2008
Nel corso della seconda edizione del Romafictionfest è stato presentato, fuori concorso, l’episodio pilota di:”Ne parliamo a cena” Sit-com creata da Edoardo Leo e Marco Bonini.
L’argomento toccato è: il sesso nelle coppie sposate da tempo, lo fanno ancora? e se si come e quanto.
Nell’episodio 0 vediamo dapprima contrapporsi due riunioni, una maschile e una femminile e…l’argomento è il medesimo, la domanda chiave è quante volte lo fai a settimana? E poi si riuniscono uomini e donne a cena. Il tutto condito dalle considerazioni di due ventenni, coinvolti loro malgrado chi nelle conversazioni del fratello con gli amici, chi in quelle della sorella con le amiche.
Con l’occasione ho fatto alcune domande al regista e attore Edoardo Leo
D. Edoardo come è nata l’idea di questa sit-com?
R. L’idea è nata durante una cena con i protagonisti maschili, che sono tutti miei amici, (Marco Bonini, Ettore Bassi, Paolo Gasperini e Primo Reggiani). Durante questa cena sono uscite delle idee e dei pensieri sul sesso dopo il matrimonio, e dopo figli, e da qui è venuta a me e a Marco Bonini l’idea di scrivere su questo argomento.
D. E’ la prima volta che scrivi o ti eri già cimentato in passato?
R. E’ già da tempo che scrivo insieme a Marco con cui siamo amici di infanzia.
D. Per la scrittura della parte femminile di “Ne parliamo a cena” ti sei rivolto a qualche donna?
R. Si, la parte femminile l’ha scritta Caterina Cavina autrice di “Le ciccione lo fanno meglio” Baldini Castoldi ed.
D.Come ti sei trovato a fare la regia?
R. Bene ho sempre saputo che prima o poi avrei fatto il regista, soprattutto per la necessità di raccontare qualcosa di mio.
D. Come hai scelto gli attori che ti affiancano in “Ne parliamo a cena”?
R. Ho scritto i vari personaggi pensando agli attori che li avrebbero poi interpretati, nel caso di Ettore Bassi (Loris nella sit-com il fighetto della situzione) gli ho voluto affidare appositamente il ruolo di un personaggio, diverso dqa quelli in cui il pubblico è abituato a vederlo. le attrici donne (Carlotta Natoli, Gea Lionello, Cristina Moglia, Eugenia Costantini, Arianna D’Ecclesia Farace.
D. Qual’è l’intento che vorresti raggiungere con questo lavoro?
R. Il mio intendto è quello di raccontare come cambia la vita sessuale nelle coppie sposate da tempo, ma con garbo e ironia.
D. Dove potremo vedere “Ne parliamo a cena”?
R. Spero sul satellitare, anche se mi farebbe piacere se la TV. cosiddetta generalista trasmettesse delle cose piccanti in prima serata
D. L’idea di mettere due persone più giovani, un uomo e una donna che narrano le vicende?
R. Viene dalla realtà: Primo, in quella famosa cena di cui ti parlavo all’inizio, ascoltava i discorsi di noi più grandi basito.
D. Ci tieni a ringraziare qualcuno in particolare?
R. Si la Dap production che, appena gli ho proposto il progetto mi ha subito detto si e i Bertogna Bros che mi hanno permesso di esordire alla regia.
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Romafictionfest presentazione e vincitori
Luglio 17, 2008
Dal 7 al 12 luglio si è svolta a Roma la 2° edizione del Romafictionfest-l’unica manifestazione interamente dedicata alla fiction italiana e internazionale. La nuova squadra alla guida di questa edizione è capitanata da Raimondo Astarita, Direttore Generale e Steve Della Casa Direttore Artistico. Anche quest’anno la manifestazione avrà una madrina d’eccezione, un volto amato dal pubblico, il cui successo è stato ulteriormente accresciuto nel corso delle ultime stagioni televisive grazie a “I Cesaroni”Elena Sofia Ricci.
Il programma della seconda edizione è stato costruito anche con l’apporto di tre esperti, che completano la commissione di selezione-Alessandro Boschi, Serafino Murri e Marco Spagnoli, coordinati da Fabrizio Accatino.
Come sempre le sezioni hanno offerto una panoramica completa della produzione , sia nella sezione competitiva che fuori concorso-italiana e internazionale-di Tv-Movie, Mini- serie, Lunga serialità e , da questa edizione:Factual (documentari e docufition).
Le grandi première della fiction italiana, fuori concorso, sono state presentate nel corsod i quattro serate all’Auditorium della conciliazione.
La multisala Adriano ha invece ospitato. le première internazionale, tutte le fiction italiane in concorso, e fuori concorso, gli eventi speciali, i documentari, e le docufiction.
A completare il programma ci sono stati quattro incontri: Fiction italiana: il futuro è un diritto. La gestione del talento:la funzione dell’agente nella costruzione della fiction. Fenomenale Betty! E serial instinct:sulle tracce del fandom.
Molte le novità di quest’anno: La sezione di mezzanotte, chiamata Noon@Night, un percorso tra horror, trhiller, fantascienza e elegante trasgressione. La sezione Lavori in corso: una serie di anticipazioni sulle fiction italiane in fase di produzione o post produzione. La sezione Factual, dedicata a documentari e docufiction.
Numerosi gli ospiti internazionali presenti al festival tra i quali spiccano i nomi del premio oscar Helen Mirren, Kim Katrall e Patricia Arquette.
Il premio Diamond Award per il miglior prodotto in assoluto è andato a: 10 DAYS TO WAR
e menzione speciale per BORIS 2.
Categoria Tv Movie
Premio Romafictionfest per il miglior prodotto televisivo: 10 DAYS TO WAR, ai produttori Bruce Goodison e David Belton
Premio Romafictionfest per la migliore regia a Sandra Goldbacher per BALLET SHOES
Premio Romafictionfest per il miglior attore protagonista a Jean Pierre Darroussin per le LE 7° JURE’
Premio Romafictionfest per la migliore attrice protagonista a Lucrezia Lante Della Rovere per OVUNQUE TU SIA
CATEGORIA MINISERIE
Premio Roma fiction fest per il miglior prodotto televisivo a : HONG GIL DONG-THE HERO
Per il miglior produttore a Korean broadcasting system
Premio Roma fiction fest per la migliore regia: Cathy Verney per HARD
Premio Roma fiction festpe il miglior attore protagonista a Francesco Falchetto per SONE
TAULA
Premio Roma fictionfest per la migliore attrice protagonista a Sun Li per IRON ROAD
Menzione speciale per la migliore attricea Natacha Lindinger per IRON ROAD
Categoria lunga serie
Premio Roamfictionfest per il miglior prodotto televisivo a
BORIS2
Premio Roma fiction fest per la migliore regia a : Omar Madha per SPOOKS
Premio Roma fiction fest per il migliore attore protagonista a Michael C. Hall per DEXTER
Premio Roma fiction fest per la migliore attrice protagonista a Julianna Margulies, per CANTERBURY’S LAW.
Menzione speciale per la sceneggiatura a Clara Sheller
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un’estate al mare
Luglio 4, 2008
Un’estate al mare il nuovo film dei fratelli Vanzina, non è nè un cinepanettone estivo nè un cine cocomero. Lo si può definire un ritratto dolce amaro della nostra società. E’ ben noto che i Vanzina siano i figli di Steno e dal padre hanno ereditato il gusto del raccontare vizi e virtù italiche. Il film è anche una sfida, al ben noto fatto, che in Italia, e nel resto del mondo non è così, dal mese di maggio in poi fino a ottobre nessuno va più al cinema.
Far uscire un film seppur atema vacanziero il 27 giugno e in 700 copie, è una scelta coraggiosa.
Scelta presa di concerto dai Vanzina di concerto con la casa di distribuzione Medusa film.
La pellicola è stata scritta sceneggiata e diretta in soli 7 mesi.
Un’estate al mare è diviso in episodi, ognuno ambientato in una diversa localitò balneare della nostra penisola, legati dalla voce narrante di Gigi Proietti e interpretati dai migliori comici italiani, affiancati da belle donne, che in alcuni casi sono anche delle brave attrici, un esempio per tutti Nancy Brilli.
nel primo episodio ambientato a Peschici troviamo un Lino Banfi, che fa ritorno al paese di orogine, dove in gioventù veniva chiamato “il cornuto” con una bella moglie svedese, (Victoria Silvestedt) che in realtà è “un’accompagnatrice”, e quindi il gentile appellativo viene reiterato.
A forte dei marmi troviamo unso scatenato Massimo Ceccherini, tifoso viola, in vacanza nella rinomata località balneare toscana, in cerca di scoop sui nuovi acquisti della sua squadra del cuore, sarà aimè proprio lui, grazie ad una serie di equivoci a far andare amonte un importanter trattativa. Esilarante l’episodio che vede protagonisti due amanti Enrico Brignano e Nancy Brilli, rimasti chiusi dentro l’ascensore il 13 di agosto; qusi ci rammentano i famossisimi duetti tra Alberto Sordi e la Vitti. Capri è lo scenario dell’episodio con Biagio Izzo, costretto a fingersi gay per mandare avanti un negozietto di antiquariato.
L’episodio con Enzo Salvi ambientato a Ostia, dove un padre bambino pieno di debiti, cerca a suo modo di stabilire un rapporto con il figlio, è ispirato al film “Il giovedì” di Dino Risi del 1963 con Walter Chiari, dove un padre separato aveva la possibilità di vedere il figlio solo una volta a settimana.
Ezio Greggio e Anna Falchi duettano in quel di Ischia: sono amanti, lui però è legato alla moglie, in po’ sovrappeso ma molto ricca.
Dell’ultimo episodio è mattatore Gigi proietti, nella parte di un’attore senza molta fortuna, che però riesce a emergere, grazie all’improvvisa malattia di del migliore attore italiano di teatro, che lo segnala come suo sostituto per un importante rappresentazione.
Giulio(Proietti) pur bravo non era risuscito a sfondare per i suoi problemi di memoria, paradossalmente saranno proprio questi problemi che lo aiuteranno a far diventare un successone la sua performance teatrale…per la quale lui non si era per nulla preparato…non ne aveva avuto il tempo, e poi anche se ne avesse avuto…con la memoria che si ritrova…!
Questo film oltre a una sfida vuole essere anche un ritorno alla tradizione della commedia italiana anni 60′, quando c’era un brulichio di film a episodi, e un omaggio al maestro Dino Risi,d a poco scomparso.
Rispetto agli altri film dei Vanzina c’è un tocco in più di amarezza, specialmente nell’episodio con Enzo Salvi, ma d’altronde l’amarezza ha sempre fatto parte della commedia all’italiana tradizionale. l’episodio con Proietti si può considerare un esperimento nell’esperimento, l’inserimento di una “farsa tatrale all’antica” scritta da Dino Verde.
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GecoFilmFest
Luglio 1, 2008
Si prega confermare entro le 20.00 - Tel. 06/45425060 - 328/8051365
Programma delle proiezioni
Giovedģ 3 luglio
h 21.30
Presentazione GecoFilmFest
h 22.00
La musica fa eco
Louis Bacalov
h 22.15
Gigantes de Valdes
Regia di Alex Tossenberger (Argentina) 104′
Venerdģ 4 luglio
h 21 30
Stasera torno prima
Campagna AMNIL
Regia di Libero Di Rienzo (Italia) 3′
Uno degli ultimi
Regia di Paul Zinder (Italia) 11′
h 21 45
Peter & Ben
Regia di Pinny Grills (Regno Unito) 10′
h 22.00
Il rabdomante
Regia di Fabrizio Cattani (Italia) 85′
Sabato 5 luglio
h 21.30
Il petrolio dell’Aspromonte
Corso EuroMediterraneo di giornalismo ambientale Laura Conti - 10′
h 21.45
Paleoliche
Regia di Francesco Cabras (Italia) 3′
Non c’č vento da perdere
Regia di Francesco Cabras (Italia) 3′
h 22 00
Water
Regia di Deepa Mehta (India - Canada) 112′
Luca Biamonte
Direttore artistico GecoFilmFest
Via Leonida Bissolati 76
00187 Roma
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